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Il mondongo è una zuppa tradizionale sudamericana a base di trippa, radici e zampetto di maiale. La musica su questo disco è anch'essa un mix di ingredienti sostanziosi, una fusione di jazz moderno incorniciato da melodie palleggiate tra gli strumenti in modo barocco. Il ritmo è spesso aggressivo, con il basso e la batteria che pompano una sorta di groove hip hop-funk/alt rock, ma si concede momenti di respiro con sprazzi di improvvisazione più aperta, per poi ristabilire nuovamente la sua forza assertiva. La musica è un trampolino di lancio per il sassofono, presente due volte in formazione, e le composizioni fanno omaggio a John Coltrane, Wayne Shorter e Steve Coleman.
I Mondongo sono il quartetto italiano del batterista canadese André Michel Arraiz-Rivas, compositore di tutta la musica sul disco. André suona inoltre nel trio epic-prog Quasiviri e collabora con i Ronin di Bruno Dorella, Nicola Ratti e Satan Is My Brother. Per i Mondongo André ha scelto di avvalersi del supporto di alcuni dei nomi più interessanti del jazz italiano attuale: Piero Bittolo Bon al sassofono contralto, Francesco Bigoni al sassofono tenore e Giacomo Papetti al basso elettrico.
recensioni
Sentireascoltare: Non capita spesso d'imbattersi in un jazz tanto contemporaneo. (Stefano Solventi)Il Tirreno: Un disco che rappacifica con la musica chi magari è stanco di eccessi sperimentali, ma che sa nel contempo intrigare anche chi non si accontenta della solita solfa. (Guido Siliotto)
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