Crap
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Info
Band: Crap
Titolo: Crap
Catalogo: MPL005 / MHM2
Uscita: novembre 2006
Formato: CD
Packaging: jewel box
Tracce: 14
Durata: 63'19"
Distribuzione: Wide Records

Tracklist
2: Cosa di cane
3: Cluster Away
4: Bus muy rapido
5: Green fegatello
6: Dark Chicken
7: Castrado
8: Dolce roboante e caotico
9: Sudone
10: Attacco d'asma a Las Vegas
11: Cani a pezzi
12: Duras
13: Devont Church going family
14: Gotine rosse (live)

Press
Presentazione
Copertina "Crap" (300dpi)
"Foto" di gruppo dei Crap (300dpi)
Foto di Jacopo Andreini (300dpi)
Foto di Roy Paci (300dpi)

Crap

s/t

CD MPL005 2006

Ogni pezzo di questo disco ad opera di Edoardo Ricci, Roy Paci, Jacopo Andreini e Helmut Cipriani è una sberla ben assestata, la composizione minuziosa e gli intrecci dei fiati mirabili. Ma non vi rassicuri l'iniziale tema fragoroso, qui si improvvisa senza rete, non si sa mai dove si viene scaraventati, a caotici abissi vorticosi si alternano ampie finestre di meraviglioso lirismo. Ma non è certo un miracolo se i nostri eroi atterrano sempre in piedi, il mestiere c'è tutto.
Sarete accompagnati per mano in questo tunnel degli orrori e delle leccornie, tra gli inconfondibili acuti di Roy, il basso croccante e smargiasso di Helmut, il rocambolesco drumming di Jacopo, la giocoleria di Dado.
E Ricci spadroneggia anche con gli allucinati disegni da giudizio universale postdisneyano che farciscono il booklet e con una toccante poesia stilnovista in una traccia...
Fidatevi di costoro e ne uscirete vivi.

recensioni

Il Manifesto: Frustate free taglienti e poesia surreale, ricordi di Chicago e andamento da banda svaporata. Una meraviglia. (Guido Festinese)

Blow Up: Tanta passione e un profluvio di suoni in combutta tra loro, tra litigi e riappacificazioni. (Piercarlo Poggio)

Rockerilla: A cavallo tra nu-jazz e improvvisazione avant-rock senza rete, tra fanfare e caroselli circensi, incalzati da una sfrenata ispirazione. (Enrico Ramunni)

Musica Jazz:Un’esperienza d’ascolto liberatoria, dove l’ironia rende gradevoli anche i passaggi più ardui, le esplosioni orgiastiche, i repentini cambi d’atmosfera, i ripidi intrecci tra contralto e tromba. (Enzo Boddi)

Buscadero:Un linguaggio jazz abilmente in bilico tra composizione ed improvvisazione e, altrettanto equilibristicamente attento nel bilanciare caos e lirismo, follia zorniana e momenti più estatici, sperimentalismo e armonia. (Lino Brunetti)

Il Mucchio Selvaggio: Pulsa e ti spreme, ribolle e impazzisce, vola addirittura e urla. Quattro maestri, quattro fuoriclasse. (Francesca Ognibene)


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